Pellizzari Maria Cristina Pellizzari Maria Cristina Pellizzari Maria Cristina
Pellizzari Maria Cristina
Seravezza | Toscana

L'azienda agricola di Maria Cristina Pellizzari nasce a Seravezza, culla dell’olivo Quercetano _ varietà autoctona di olivo che esiste da secoli_ in un contesto meraviglioso, nel cuore della Versilia, tra le Alpi Apuane e il mare di Forte dei Marmi.

Qui Maria Cristina gestisce il suo oliveto secolare tramandato da quattro generazioni. Gli olivi sono imponenti, emanano il profumo della natura e contribuiscono alla bellezza e alla caratterizzazione di questi luoghi.

Maria Cristina ama il suo territorio, le sue tradizioni e la sua natura e nel rispetto di questi valori conduce la sua azienda che si sviluppa su circa 3 ettari di terreno con 250 olivi di varietà quercetana, per la maggior parte secolari.

Il terreno è inerbito: i residui della falciatura delle erbe spontanee sono lasciati in campo per arricchire la terra di sostanze organiche e limitare la perdita di acqua dal suolo; viene praticata l’irrigazione di soccorso e non si usano prodotti chimici per il controllo delle malattie e dei parassiti.

La raccolta viene fatta a mano, con l’ausilio di agevolatori, tra i primi di ottobre e novembre, quando le olive raggiungono l’invaitura, cioè l’inizio di colore. Le olive raccolte vengono trasportate in frantoio, a ciclo continuo a due fasi, per ottenere entro 24 ore dalla raccolta, l'olio extravergine di oliva.

L’olivo quercetano è una pianta vigorosa con un caratteristico andamento verso l’alto del tronco e con i rami giovani penduli. È una pianta sinuosa le cui forme ricordano movenze e gestualità simili a sculture, un albero in movimento non solo per cercare la luce ma per abbracciare la natura che la circonda. 

Le foglie sono lunghe e strette, di colore verde lucente. L’oliva è piccola, di forma ovoidale leggermente allungata in punta. Da sempre è principalmente impiegata per la produzione di olio perché, sebbene la sua resa non sia costante, la qualità dell’olio è sempre eccellente: un olio intenso ma delicato, frutto del suo territorio e del suo microclima, caratterizzato dal tepore dell'aria marina che si alterna alle fresche brezze montane.

Purtroppo anche i secolari oliveti quercetani rischiano l’estinzione: l’urbanizzazione, legata al turismo, la scarsa valorizzazione del prodotto, apprezzato solo per il consumo familiare, hanno ridotto e continuano a ridurre la superficie coltivata facendo scomparire intere olivete ultracentenarie e relegando, quelle che sopravvivono, a piccoli fazzoletti di terra sparsi tra le abitazioni.

Per questo motivo e per la bassa resa di questa varietà, oggi sono rimasti solo pochissimi gli agricoltori che producono e imbottigliano questa cultivar per la vendita con la conseguenza che, questo eccellente prodotto, in purezza, sta sempre di più diventando una rarità.

Per la sua salvaguardia e tutela si sono attivati, in primis, l'Associazione Olivo Quercetano e a seguire il Presidio e la Comunità dell'Olivo Quercetano con una battaglia contro i Comuni della zona affinché gli storici oliveti vengano tutelati e riconosciuti come un bene da salvaguardare per la bellezza del territorio e per l’importanza della conservazione delle biodiversità. 
Fortunatamente, negli ultimi anni, alcuni giovani produttori hanno recuperato alcuni vecchi oliveti e ripreso a coltivarli con l'obiettivo di creare un olio di qualità. 

Un olio extravergine di oliva sempre più apprezzato per il gusto e per le sue proprietà organolettiche.
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